martedì 26 agosto 2014

Riapertura delle Miniere della val Parina

Il Sindaco di Oltre il Colle.
Chiediamo di usare le nostre imprese e garantire la viabilità
Fotografie tratta da vallebrembanaweb
 
A Oltre il Colle, ora ci credono (o sperano) un po’ di più: quei 250 chilometri di cunicoli sotto terra che per alcuni decenni hanno rappresentato la principale fonte di sostentamento del paese, saranno riaperti.
Finalmente hanno visto gli australiani tanto citati finora, Robinson in testa. Sono arrivati gli ingegneri minerari, il finanziatore, ci sono stati e ci saranno nei prossimi giorni i sopralluoghi. E le autorizzazioni non mancano.
“Lavori, tempi stretti”
“I tempi secondo loro – dice il Sindaco di Oltre il Colle, Valerio Carrara che li ha incontrati ieri mattina in municipio – saranno stretti. A breve partiranno con la messa in sicurezza delle gallerie. Inizieranno dall val Vedra di Zorzone, nella zona di Cà Pasì, quindi in territorio di Oltre il Colle. Qui, infatti, l’australiana Energia Minerals ha già una concessione di coltivazione, acquistata dalla precedente società, la Berghem Maine. Concessione ancora in essere.
“Il via con 3,5 milioni di euro”
“L’impressione avuta dopo l’incontro è stata ottima – continua il Sindaco -. Stanno portando avanti l’operazione con grande serietà. Con loro c’era anche il primo finanziatore del progetto, australiano, colui che metterà 3,5 milioni di euro per la messa in sicurezza delle gallerie.
Dopo le dieci concessioni di ricerca e quella già in essere per l’estrazione, manca solo l’ok dal Comune”.
Ieri il sindaco Valerio Carrara ha fatto presente le richieste del Comune: “L’invito è che utilizzino Imprese e operai del posto – spiega il Sindaco – e che la non creino problemi alla viabilità. Purtroppo abbiamo una rete stradale non idonea a sopportare decine di camion che portano roccia. Mi è stato però assicurato che la prima selezione dello zinco sarà fatta in galleria. Così come gli scarti dovrebbero essere lasciati nelle gallerie già esistenti ma non più utilizzabili. Infine abbiamo chiesto che una galleria venga lasciata e attrezzata a scopo turistico. Con queste garanzie l’operazione per noi è formidabile e non potremmo che appoggiarla.”
Fotografie tratta da vallebrembanaweb
Proprio il Siondaco Carrara, nel 2003, insieme ai colleghi di Gorno, Gianpietro Calegari, e di Oneta, Alngelo Dallagrassa, diede vita al  “Consorzio minerario val del Riso – val Parina”, per una valorizzazione turistica delle miniere.
Una galleria per il turismo
“In questi anni si è riusciti a re3cuperare per le visite turistiche alcuni tratti di galleria a Gorno e Oneta – spiega il vicepresidente del Consorzio, Pierangelo Manenti, . Purtroppo manca proprio un percorso a Oltre il Colle. Si iniziò da Cà Pasì, poi si incontrarono delle frane sul percorso, i fondi finirono e il progetto rimnase sulla carta”.
“Le intenzioni sono buone – prosegue Manenti, figlio di un minatore -. Quindi non resta che attendere. Ora anche il paese ci crede. La riapertura delle miniere porterebbe lavoro e turismo. E’ l’impatto ambientale, come assicurato, - prosegue Manenti – sarebbe minimo, visto che tanto del lavoro sarebbe svolto proprio sotto terra. E le condizioni di lavoro decisamente migliorate rispetto a tanti anni fa”.
Giovanni Galimberti

L’Eco di Bergamo – 26 agosto 2014
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Riapertura delle Miniere della val Parina
Miniere, estrazione per il 2016
«Ci sarà occasione di lavoro»

Fotografie tratta da vallebrembanaweb
 
Dopo tanti annunci eccoli arrivare in carne e ossa. Lunedì 25 agosto a Oltre il Colle e in Valle del Riso hanno fatto un sopralluogo gli australiani (una delegazione composta da sette persone) intenzionati a riaprire le miniere, il tutto dopo aver presentato pochi giorni fa il piano di investimenti che entro due anni potrebbe dare il via all’attività estrattiva.
 
Cinquanta milioni di euro è quanto si vuole mettere in gioco nell’operazione: secondo la proposta di investimento si scommette sulla crescita del prezzo dello zinco, che dovrebbe aumentare nei prossimi tre anni. Sempre da quello che si legge sulla relazione, nell’agosto 2016, tra due anni esatti, potrebbe ripartire l’attività estrattiva.
A Riso di Gorno, fuori dalla miniera Monica, incontriamo l’amministratore delegato di Energia Minerals Limited, «the big boss» per dirla in inglese, Kim Robinson con tanto di elmetto e stivali dopo il sopralluogo in galleria. «Stiamo valutando - spiega Robinson visibilmente soddisfatto - la possibilità di effettuare i primi lavori per la messa in sicurezza e i sondaggi. Era per noi necessario vedere con i nostri occhi per accertarci, prima di dare il via alla coltivazione, della validità delle risorse presenti, essendoci una prospettiva di spesa che avrà in un primo momento un importo di quattro milioni di euro. Le potenzialità ci sono e questo darà occasioni di lavoro ai residenti. Pensiamo di poter sfruttare anche alcune strutture già presenti in loco»
L’Eco di Bergamo - 26 agosto 2014

domenica 24 agosto 2014

Riaprono le miniere di zinco: gli australiani investono 50 milioni



La riapertura delle miniere di zinco partirà da Ca’ Pasì di Zorzone, a Oltre il Colle. Stasera o al massimo lunedì 25 agosto il direttore generale della società australiana Energia Minerals Limited (sede a West Perth), Kim Robinson, sarà nel paese della Valle Serina insieme ad alcuni ingegneri inglesi e australiani. Obiettivo: avviare le prime ispezioni per verificare la mineralizzazione del sito di Zorzone.
Inizio della produzione tra due anni.
Entro due anni dall’avvio dei lavori di ripristino dei cunicoli, afferma Marcello De Angelis rappresentante del ramo italiano della Società, è previsto anche l’inizio della produzione, come riportato nel rapporto inviato al mercato azionario australiano della nostra Società.
Si tratta, quindi, di un ulteriore passo concreto verso la riapertura della storiche miniere della Val del Riso e Val Parina, tra Gorno e Oltre il Colle, progetto avviato ormai da diversi anni e che vede protagonista la società australiana. Quest’anno l’Energia Minerals ha ottenuto gli ultimi cinque permessi di ricerca, per un totale di dieci, relativi ai territori di Oltre il Colle, Gorno, Oneta, Premolo e Ardesio.
In più, la società dispone già di un permesso di coltivazione, ancora in essere, acquisito dalla vecchia società che l’aveva ottenuto e non più sfruttato. Quindi gli australiani, di fatto, hanno già in mano anche un’autorizzazione (seppure su un’area limitata) per l’estrazione.
Niente impatto ambientale.
Da estrarre nel comprensorio minerario della valle del Riso c’è ancora tantissimo zinco (ma probabilmente anche piombo e, forse, argento). Secondo i calcoli della Energia Minerals Limited, nel secolo di attività delle miniere (fino al 1982) vennero estratti circa sei milioni di tonnellate di minerale; da estrarre ce ne sarebbero sicuramente altri quattro milioni, potenzialmente anche 10 – 11 milioni di tonnellate. E la Società australiana assicura che l’impatto ambientale sarebbe minimo: anche i diversi impianti per la lavorazione verrebbero realizzati probabilmente sotto la montagna. E il distretto minerario di Gorno – Oltre il Colle sarebbe l’unico riaperto in Italia.
L’Eco di Bergamo - l 24 agosto 2014