I tre fratelli verranno
tradotti prima al carcere di Milano, poi al campo di concentramento di Bolzano
e da lì il 24 ottobre 1944 deportati ad Auschwitz, dove Vittorio muore in
conseguenza dei patimenti subiti il 28 gennaio 1945, quando il campo era ormai
stato liberato; Mario e Guido dovranno invece affrontare la infernale marcia di
trasferimento fino a Buchenwald, dove moriranno rispettivamente il 27 febbraio
1945 e il 3 marzo 1945.
Oscar Tollentini era un
maestro di canto, nel suo verbale di interrogatorio la frase di rito “il quale
interrogato risponde” è sostituita da “il quale opportunamente interrogato
dichiara quanto segue”, il che fa supporre il ricorso a metodi violenti. Si può
notare, inoltre, che è l’unico che non riporta l’ora dell’interrogatorio, e che
l’interrogato muore prima della deportazione: tradotto nel carcere di Milano,
vi trova la morte in stato di detenzione il 16 agosto 1944.
Giuseppe Weinstein avrebbe potuto salvarsi: è stato fatto
fuggire dal parroco, che è stato arrestato e trattenuto in ostaggio in sua
vece; saputolo, ha preferito
consegnarsi, ottenendo così il rilascio di don Dalla Vecchia.
La cattura è solo l’inizio
della sua odissea, verrà tradotto al carcere di Milano, e poi, il 7 settembre
1944, al campo di concentramento di Bolzano; da lì il 24 ottobre 1944 verrà
deportato a Auschwitz. Sarà ucciso all’arrivo il 28 ottobre 1944.
Gustavo Corrado Coen Pirani
viene tradotto al carcere di Milano e successivamente, il 7 settembre 1944, al
campo di concentramento di Bolzano, viene deportato il 24 ottobre 1944 a Auschwitz, dove é ucciso
all’arrivo, il 28 ottobre 1944.
Sono 44 gli
ebrei arrestati a Bergamo e provincia, Dei 44 deportati, 7 sono ultra
sessantenni, 5 hanno meno di 18 anni, fra loro due bambini di 3 e 7 anni.
Riportiamo
qui i loro nomi, aggiungendovi anche i 3 componenti della famiglia del
direttore dell’ospedale psichiatrico, dottor Giuseppe Muggia, censita come
ebraica a Bergamo ma arrestata a Venezia, e i 4 componenti della famiglia
Piperno, censita nel 1938 a Scanzorosciate e tornata a Milano nel 1941
L’elenco
quindi comprende 51 nominativi, di questi solo 3 si sono salvati da un destino
atroce.
1 AGASTEIN
CHARLIEL PERLA nata a Horodenka (Polonia) i1 2/03/1904
2 AGASTEIN
STOLZBERG CZAMA nato a Horodenka (Polonia) il 05/07/1900
3 IDA
EUGENIA CANTONI nata a Este (Ferrara) il 24 marzo 1891, figlia di Giulio ed
Eugenia Mortara, coniugata con Tito Finzi. Ultima residenza nota: Milano.
Arrestata a Calolziocorte nell'ottobre del 43 da italiani. Detenuta nel carcere
di Bergamo e nel campo di Fossoli.Deportata da Fossoli ad Auschwitz il 5
aprile1944. Uccisa all'arrivo ad Auschwitz il 10 aprile 1944. Fonte Ia,
convoglio 09.
4
ELENA COEN nata a Milano il 25 gennaio
1893, figlia di Marco e Ida Finzi. Arrestata a Bergamo nel marzo 1944 da
italiani. Detenuta nel carcere di Bergamo e nel campo di Fossoli. Deportata ad
Auschwitz il 16 maggio 1944. Deceduta in data e luogo ignoti. Fonte la,
convoglio 10
5 GUSTAVO
COEN PIRANI nato a Pisa il 19 maggio 1885, figlio di Achille e Clotilde Di
Veroli,.Ultima residenza nota: Genova. Arrestato a Torre Bordone il 30 maggio
1944. Detenuto nel carcere di Bergamo, in quello di Mlilano e nel campo di
Bolzano. Deportato da Bolzano il 24 agosto
1944. Ucciso all'arrivo ad Auschwitz il 28 ottobre. Fonte Ib, convoglio
18.
6 TITO
FINZI nato a Milano il 5 settembre 1881, figlio di Paolo Fausto ed Erica Guastalla, coniugato con Ida
Cantoni. Ultima residenza nota:Milano. Arrestato a Calolziocorte il primo
febbraio 1943, trasferito nel carcere di Bergamo e nel campo di Fossoli.
Deportato da Fossoli il 5 aprile 1944. Ucciso all'arrivo a Auschwitz nell’aprìle 1944. Fonte la, convoglio 09.
7 ERMANNO
FONTANELLA nato a Parma il 12 gennaio 1906, da Ciro e Jole Tedeschi, ultima
residenza nota: Milano. Arrestato a oltre il Colle il 22 ottobre 1943 da
tedeschi. Detenuto a Milano e nel campo
di Fossoli. Deportato a Auschwitz il 2
agosto 1944. Deceduto in evacuazione da Auschwitz il 19 gennaio 1945. Fonte la, convoglio 14.
8 ANNA
MARIA GOTTLIEB nata a Budapest (Ungheria) il 29 filgia di Alberto e Margherita
Frommer. Ultima re…-Hume. Arrestata a Bergamo il (...) da italiani. Detenuta a
Bergamo e nel campo di Fossoli. Deportata ad Auschwitz il 5 aprile 1944.
Liberata ad Auschwitz.
9 CLARA
GUTTENTAG nata a Nagykanisza (Ungheria) il 14 gennaio 1877, figlia di Ignazio e
Veronica Fischer. Ultima residenza nota: Fiume. Arrestata a Bergamo nel giugno
1944. Deportata ad Auschwitz. Uccisa all'arrivo ad Auschwitz.
10 ELISABETTA
HAFTER nata a Brno (Cecoslovacchia) il 10 ottobre 1908, figlia di Hermann e
Amalia Gruenwaid, coniugata con Bernardino Zenger. Ùltima residenza
nota:'Cosenza. Arrestata in provincia di Bergamo da italiani. Detenuta nel
carcere di Bergamo e nel campo di Fossoli. Deportata da Fossoli ad Auschwitz il
5 aprile 1944. Deceduta in luogo e data ignoti. Fonte 1a, convoglio 09.
11 REGINA
HAZAN nata a Smime (Turchia) il 20 dicembre 1905, figlia di Jacob e Sarà
Margounato, coniugata con Alberto Levi. Ultima residenza nota: Milano.
Arrestata a- Trescore nel febbraio 1944 da italiani. Detenuta nel carcere di
Bergamo e nel campo di Fossoli. Deportata il 5 aprile 1944 ad Auschwitz.
Deceduta in luogo e data ignoti. Fonte la, convoglio 09.
12 LEOPOLDA
KOSICEK nata a Ksnova (Cecoslovacchia), figlia di Joan e Hanna Weingartner,
coniugata con Erwin Schrecker. Arrestata a S. Giovanni Bianco da italiani.
Detenuta nel carcere di Bergamo e nel campo di Fossoli. Deportata da Verona a
Bergen Belsen il 2 agosto 1944. Liberata
13 MARCO
KRYS nato a Leopoli (Polonia) il 2 aprile 1877, figlio di Simone e Berta
Schneit, coniugato con Giuseppina Weinberger. Ultima residenza nota: Cosenza.
Arrestato in provincia di Bergmo da italiani. Detenuto nel carcere di Bergamo e
nel campo di Fossoli. Deportato da Fossoli ad Auschwitz il 5 aprile 1944.
Ucciso all'arrivo a Auschwitz il 10 aprile 1944. Fonte la, convoglio 09.
14 CLARA
LEVI nata a Cesano Mademo il primo marzo 1929, figlia di Guido ed Emma Bianca
Tedeschi. Arrestata ad Ambivere il primo dicembre 1944 da italiani. Detenuta
nel carcere di Bergamo e nel campo di Fossoli. Deportato da Fossoli ad
Auschwitz 5 aprile 1944. Deceduta a Bergen Belsen il 31 maggio 1945 dopo la
liberazione. Fonte la, convoglio 09.
15 DONATELLA
LEVI nata a Genova il primo giugno 1927, figlia di Salvatore e Margherita
Viterbo. Ultima residenza nota: Milano. Arrestata a Nembro il 23 febbraio 1944
da italiani. Detenuta nel campo di Fossoli. Deportata da Fossoli ad Auschwitz
il 5 aprile 1944. Deceduta ad Auschwitz nel 1944. Fonte la, convoglio 09.
16 ELDA
LEVI nata a Modena il 13 agosto 1894, figlia di Sansone e Rosa Levi. Ultima
residenza nota: Bergamo. Arrestata ad Ambivere il primo dicembre 1943. Detenuta
nel carcere di Bergamo carcere e nel campo di Fossoli. Deportata da Fossoli ad
Auschwiiz il 5 aprile 1944. Deceduta in luogo e data ignoti. Fonte la,
convoglio 09.,
17 ESTER
VITTORIA LEVI nata a Milano il 19 gennaio 1941, figlia di Alberto e Regina
Hazan. Ultima residenza nota: Milano. Arrestata a Trescore nel febbraio 1944 da
italiani. Detenuta nel carcere di Bergamo e nel campo di Fossoli. Deportata da
Fossoli ad Auschwitz il 5 aprile 1944. Uccisa all'arrivo ad Auschwitz il 10
aprile 1944. Fonte la, convoglio 09.
18 LAURA
LEVI nata a Cengio l'11 settembre 1922, figlia di Guido ed Emma Bianca Tedeschi.
Arrestata ad Ambivere il primo dicembre 1943 da italiani. Detenuta nel carcere
di Bergamo e nel campo di Fossoli. Deportata da Fossoli ad Auschwitz il 5
aprile 1944. Liberata ad Auschwitz. Fonte la, convoglio 09.
19 LIA:MARTA
LEVI nata a Modena il 23 marzo, 1888, figlia di Sansone e Rosa Levi. Arrestata
ad Ambivere il primo dicembre 1943 da italiani. Detenuta nel carcere di Bergamo
e nel campo di Fossoli. Deportata da Fossoli ad Auschwitz il 5 aprile 1944.
Deceduta in luogo e data ignoti. Fonte la, convoglio 09.
20 NORA
LEVI nata a Cengio il 9 dicembre 1920, figlia di Guido ed Emma Bianca Tedeschi.
Arrestata ad Ambivere il primo dicembre 1943. Detenuta nel carcere di Bergamo e
nel campo di Fossoli. Deportata da Fossoli ad Auschwitz il 5 aprile 1944. Deceduta
a Bergen Belsen il 31 maggio 1945 dopo la liberazione. Fonte la, convoglio 09.
21 SALVATORE
LEVI nato a Dronero il 16 marzo 1883, figlio di Daniele ed Enrichetta Levi,
coniugato con.Margherita Viterbo. Ultima residenza nota: Milano. Arrestato a Nembro
il 23 febbraio 1944 da italiani. Detenuto nel carcere di.Bergamo e nel campo di
Fossoli. Deportato da Fossoli ad Auschwitz il 5 aprile 1944. Ucciso all'arrivo
ad Auschwitz il 10 aprile 1944. Fonte la, convoglio 09.
22 VITTORIO
LEVI nato a Milano il 6 novembre 1932, figlio di Abramo Alberto e Regina Hazan,
ultima residenza nota: Bergamo. Arrestato a Trescore nel febbraio 1944 da
italiani. Detenuto nel carcere di Bergamo e nel campo di Fossoli. Deportato da
Fossoli il 5 aprile 1944. Ucciso all'arrivo ad Auschwitz il 10 aprile 1944.
Fonte la, convoglio 09.
23 FERRUCCIO
MILLA nato a Cento (Ferrara) il 27 marzo 1888, figlio di Ernesto e Giulia Levi.
Ultima residenza nota: Milano. Arrestato a Verdello il 13 ottobre 1943 da
tedeschi. Detenuto nel carcere di Bergamo e in quello di Milano. Deportato da
Milano ad Auschwitz il 6 dicembre 1943. Ucciso all'arrivo ad Auschwitz l'11
dicembre 1943. Fonte la, convoglio 05
24 UGO
MILLA nato a Vignola il 14 novembre 1894, figlio di Ernesto e Giulia Levi,
coniugato con Lea Milla. Ultima residenza nota: Milano. Arrestato a Verdello il
13 ottobre 1943. Detenuto nel carcere di Bergamo e in quello di Milano.
Deportato da Milano ad Auschwitz il 6 dicembre 1943. Ucciso all'arrivo ad Auschwitz
l'il dicembre 1943. Ponte la, convoglio 05
25 JOSEF
MILSTEIN nato a Varsavia (Polonia) il 24 agosto 1898, figlio di Lazar e Mirka
Dworeska, coniugato con Elsa Knister. Ultima residenza nota: Cosenza. Arrestato
a Bergamo il 30 novembre 1943 da italiani. Detenuto nel carcere di Bergamo e
nel campo di Fossoli. Deportato da Verona ad Auschwitz il 2 agosto 1944.
Deceduto in luogo e data ignoti. Fonte Ib, convoglio 14. -
26 GUIDO
NACAMULLI nato a Istanbul il 10 aprile 1911, figlio di Davide e Margherita
Raffael. Ultima residenza nota: Milano. Arrestato a Torre Boldone il 30 maggio
1944 da italiani. Detenuto nel carcere di Bergamo, Milano e nel campo di
Bolzano. Deportato da Bolzano ad Auschwitz il 24 ottobre 1944. Deceduto a
Buchenwald il 3 marzo 1945. Fonte la, convoglio 18
27 MARIO
NACAMULLI nato a Istanbul il 7 maggio 1920, figlio di Davide e Margherita
Raffael. Ultima residenza nota: Milano. Arrestato a Torre Boldone il 30 maggio
1944 da italiani. Detenuto nel carcere di Bergamo, Milano e nel campo di
Bolzano. Deportato da Bolzano ad Auschwitz il 24 ottobre 1944. Deceduto a
Buchenwald il 27 febbraio 1945. Fonte la, convoglio 18
28 VITTORIO
NACAMULLI nato a Milano il 22 marzo 1924, figlio di Davide e Margherita
Raffael. Ultima residenza nota: Milano. Arrestato a Torre Boldone il 30 maggio
1944 da italiani. Detenuto nel carcere di Bergamo, Milano e nel campo di
Bolzano. Deportato da Bolzano ad Auschwitz il 24 ottobre 1944. Deceduto ad
Auschwitz il 28 gennaio 1945 dopo la liberazione. Fonte la, convoglio 18.
29 MOISE
NACHMANSOHN nato a Ekaterinoslav (URSS) il 15/05/1866
30 SIGISMONDO
OFFNER nato a Rabi (Cecoslovacchia) il 16 settembre 1884, figlio di Giuseppe e
Giovanna Forges. Arrestato a Bergamo il 23 maggio 1944 da italiani. Detenuto
nel carcere di Bergamo, Bologna e nel campo di Fossoli. Deportato da Fossoli ad
Auschwitz il 26 giugno 1944. Deceduto in luogo e data ignoti. Fonte la,
convoglio 13
31 BELLA
MARIANNA ORTONA nata a Casale Monferrato (Ales-sandria) il 24 febbraio 1874,
figlia di Consiglio e Giuditta Valenza, coniugata con Amleto Sonnino. Arrestata
a (...) (Nossa, ndr) nel febbraio 1944 da italiani. Detenuta a Bergamo e nel
campo di Fossoli. Deportata da Fossoli il 5 aprile 1944 ad Auschwitz. Uccisa
all'arrivo ad Auschwitz il 10 aprile 1944. Fonte la, convoglio 09.
32 ERWIN
SCHRECKER nato a Praga (Cecoslovacchia) nel 1898, figlio di Moritz ed
Enrichetta Reininger, coniugato con Leopolda Kosicek. Ultima residenza nota:
Cosenza. Arrestato a San Giovanni Bianco il 30 novembre 1943 da italiani.
Detenuto nel campo di Fossoli. Deportato da Verona ad Auschwitz il 2 agosto
1944. Deceduto in luogo e data ignoti. Fonte la; convoglio14
33 TIBURZIO
SOMOGY nato a Fiume il 16/06/1910
34 ILDA
SONNINO nata a Genova il 17 luglio 1904, figlia di Amleto e Bella Marianna
Ortona, ultima residenza nota: Bergamo. Arrestata a (...) (Nossa, ndr) nel
febbraio 1944 da italiani. Detenuta a Bergamo e nel campo di Fossoli. Deportata
da Fossoli il 5 aprile 1944 ad Auschwitz..Deceduta a Bergen Belsen dopo il
febbraio 1945. Fonte la, convoglio 09.
35 PILADE
SONNINO nato a Livorno il 26 giugno 1900, figlio di Amieto e Bella Marianna
Ortona. Arrestato a Nossa (Bergamo) il 17 agosto 1944 da (...). Detenuto nel
carcere di Milano e nel campo di Bolzano. Deportato da Bolzano ad Auschwitz il
24 ottobre 1944. Deceduto a Mauthausen il 29 aprile 1945, matricola numero.
126531. Fonte la, convoglio 18. Il suo nome compare anche nell'elenco (4518
nominativi) di deportati italiani morti a Mauthausen, allegato al libro «Tu
passerai per il Camino», di Vincenzo Pappalettera (Mursia 1965).
36 RACHELE
LEA STERNER nata a Tarnopol (Polonia) l'U settembre 1889, figlia di Joseph e
Sofìa Hassner, coniugata con Ma-nas (...). Ultima residenza nota: Fiume.
Arrestata a Treviglio nel dicembre 1943. Detenuta nel carcere di Bergamo e nel
campo di Fossoli. Deportata da Fossoli ad Auschwitz il 22 febbraio 1944.
Deceduta in luogo ignoto dopo il 16 agosto 1944.
37 ISRAEL
STOLZBERG nato a Kamionka (Polonia) il 05/09/1906
38 ADA
TEDESCHI nata a Firenze il 3 febbraio 1883, figlia di Emanuele e Amalia Latis.
Ultima residenza nota: Milano. Arrestata ad Ambi vere il primo dicembre 1943 da
italiani. Detenuta nel carcere di Bergamo e nel campo di Fossoli. Deportata da
Fossoli il 5 aprile 1944. Uccisa all'arrivo ad Auschwitz il 10 aprile 1944.
Fonte la, convoglio 09.
39 EMMA
BIANCA TEDESCHI nata a Firenze il 13 febbraio 1887, figlia di Emanuele e Amalia
Latis, coniugata con Guido Levi. Arrestata ad Ambivere il primo dicembre 1943.
Detenuta nel carcere di Bergamo e nel campo di Fossoli. Deportata da Fossoli il
5 aprile 1944. Deceduta in luogo e data ignoti. Ponte la, convoglio 09.
40 OSCAR TOLENTINI nato a Trieste nel
1884, è un maestro di canto, risiede a Milano,arrestato a Bergamo, tradotto nel carcere di Milano, vi troverà la
morte in stato di detenzione il 16/8/1944.
41 MARGHERITA
VTTERBO nata a Torino il 9 giugno 1892, figlia di Gustavo e Amalia Levi,
coniugata con Salvatore Levi. Ultima residenza nota: Milano. Arrestata a Nembro
il 23 febbraio 1944 da italiani. Detenuta nel campo di Fossoli. Deportata da
Fossoli ad Auschwitz il 5 aprile 1944. Deceduta in luogo e data ignoti. Fonte
la, convoglio 09.
42 GIUSEPPINA
WEINBERGER nata a Vienna il 25 ottobre 1878, figlia di Giuseppe e Carlona
Spitz, coniugata con Marco Krys. Ultima residenza nota: Cosenza. Arrestata in
provincia di Bergamo il (...) da italiani. Detenuta nel carcere di Bergamo e
nel campo di Fossoli. Deportata da Fossoli ad Auschwitz il 5 aprile 1944.
Uccisa all'arrivo ad Auschwitz il 10 aprile 1944. Fonte la, convoglio 09.
43 Giuseppe Weinstein è di origini cecolosvacche è nato
Banov nel 1876, commerciante, arrestato a Bergamo,verrà deportato a Auschwitz.
Sarà ucciso all’arrivo il 28/10/1944
44 HARRY
ZENGER nato a Vienna (Austria) il 18 agosto 1937, figlio di Bernardino ed
Elisabetta Haftel. Ultima residenza nota:
Cosenza. Arrestato in provincia di Bergamo il (...) da
italiani. Detenuto nel carcere di Bergamo e nel campo di Fossoli. Deportato da
Fossoli ad Auschwitz il 5 aprile 1944. Ucciso all'arrivo ad Auschwitz il 10
aprile 1944.
Deportati
censiti come ebrei a Bergamo nel 1938, arrestati e deportati da altre città
45 GIUSEPPE
MUGGIA nato a Busseto (Parma) il 25 aprile)I877 ;
figlio di Emilio e Cesira Basola, coniugato con Maria
Ester Levi. Ultima residenza nota: Venezia. Arrestato a Venezia il 5 dicembre
da italiani . detenuto nel carcere di Venezia e nel campo di Fossoli (Modena).
Deportato da Fossoli il 22 febbraio 1944 ad Auschwitz. Ucciso all'arrivo ad
Auschwitz il 26 febbraio 1944. Fonte Ib, convoglio 08.
46 FRANCA
MUGGIA nata a Venezia il 15 aprile 1909, figlia di Giuseppe e Maria Ester Levi.
Ultima residenza nota: Venezia. Arrestata a Venezia il 5 dicembre 1943 da
italiani. Detenuta nel
carcere di Venezia e nel campo di Fossoli. Deportata
da Fossoli il 22 febbraio 1944 ad Auschwitz. Deceduta in luogo e data ignoti.
Fonte Ib, convoglio 08.
47 MARIA
ESTER ANNA LEVI nata a Treviso l’8 giugno1884, figlia di Perfetto e Giuseppina
Coen. Ultima residenza nota: Venezia. Arrestata a Venezia il 5 dicembre 1943 da
italiani. Detenuta nel carcere di Venezia e nel campo di Fossoli. Deportata
da Fossoli il 22 febbraio 1944 ad Auschwitz. Uccisa all'arrivo ad Auschwitz il
26 febbraio 1944. Fonte Ib, convoglio 08.
48 SINIGALLIA
LIVIA nata a Milano il 24/06/1906,
figlia di Mario e Emilia Jacchia
49 PIPERNO
ODORICO nato Alessandria d’Egitto il 18/6/1911 figli di Menotti e Valentina
Benedetti
50 PIPERNO RAMBALDO nato a Milano l’8/09/1930 figlio di Odorico Piperno e Livia Sinigallia
51 PIPERNO RENZO nato a Milano
l’1011932 figlio di Odorico Piperno e Livia Sinigallia
Sono molti gli episodi raccolti nelle memorie di
ebrei fuggiti alla cattura grazie a numerosi atti di eroismo, grandi e piccoli
di nostri concittadini.
I bergamaschi iscritti
nell’elenco dei Giusti fra le nazioni sono : Lydia Gelmi Cattaneo,
il capitano Benedetto de Beni, la famiglia Bonaiti di Calolzio.
Accanto a questi nomi va
ricordata l’azione organizzata da reti quali quella dei gruppi giustizia e
libertà o da sacerdoti come don Eugenio Bussa e Don Tranquillo dalla Vecchia,
un elemento di rilievo nei gruppi che aiutavano ebrei, prigionieri di guerra e
partigiani a nascondersi ed espatriare.
Ma accanto a questi nomi ne
dovrebbero comparirne molti altri, perché furono molti che , anche rischio di
gravose conseguenze e mettendo a repentaglio la loro stessa vita, agirono per
salvare le vite di numerosi ebrei.
Riportiamo qui per tutte le
due testimonianze apparse sull’Eco di Bergamo del 27/1/03
Testimonianza di Eurosia
Frosio : Eurosia Frosio abita in
viale Alle Fonti, a Sant'Omobono. Per decenni ha condotto l'albergo Moderno
quando le terme di Sant'Omobono erano frequentate dai «signori», da gente che
arrivava da ogni parte d'Italia e anche dall'estero. Eurosia ha 88 primavere
sulle spalle, ma la mente è lucida, certi ricordi sono rimasti vivaci, ….
"Qui ce n'erano tanti
di ebrei. Fino a un certo punto erano qui come confinati, io non ricordo di
preciso quando. Poi li portavano via tutti e allora li abbiamo nascosti. Tanti
siamo riusciti a salvarli, qualcuno no.
Li abbiamo nascosti anche
nella chiesa, persino sul pulpito. Qualcuno non l'abbiamo salvato. Come quel
bambino che aveva sei o sette anni ed era a scuola. Qualcuno fece una spiata,
arrivarono le SS a scuola, fecero dire che c'era il papà per il bambino che si
chiamava Haller. Purtroppo il bambino si alzò dal banco. Non l'abbiamo più
visto. Andarono a prendere anche suo padre e sua madre. Ci dissero che vennero
uccisi, a Bergamo. Chissà se è vero. Ma non sono più tornati»….
«Noi abbiamo nascosto qui
una famiglia di ebrei, il Cassetti aveva su almeno venti persone, il Cefis
altre due famiglie. A un certo punto gli ebrei erano nascosti anche nelle
grotte come il Bus del Valù; grazie al parroco don
Filippo Longo, gli ebrei vennero nascosti anche nel campanile e persino sul
pulpito, quello che c'era in alto, in chiesa, da dove il parroco predicava
nell'ora della dottrina. Ne ha aiutati anche lui di ebrei. Una volta c'era un
rastrellamento dei tedeschi, portavano via gli uomini del paese. Era domenica
pomeriggio, c'era dottrina. Il parroco in bergamasco disse: "Tócc i omegn
i e scàpe! Perché gh'è i todè-sc!" e il paese si fece deserto».
….La signora Eurosia è
seduta al tavolo del soggiorno, …dice che la memoria vacilla, fa fatica, non
ricorda bene. Ma non è vero. Racconta: «Ci sono stati tanti episodi, ma io ne
ricordo pochi. Una volta ricordo che c'erano un giovane e una giovane…quel
giovane e quella giovane parlarono con il Piero Moscheni che aveva i roccoli su
alla Passata, dove c'è lo spartiacque fra la nostra valle e Carenno, la zona di
Lecco. Seppi poi che il Moscheni li aveva aiutati a passare davvero a Lecco.
Poi gli ebrei salivano in Valtellina e riparavano in Svizzera».
Realtà che sembra romanzo,
fughe, terrori, ingiustizie terribili. «Un'altra volta - racconta Eurosia
Frosio - era sera e l'albergo era chiuso, io penso fosse la primavera del 1944.
Sentimmo bussare, aprimmo. C'era il Sami e con lui altre sette, otto persone,
erano tutti ebrei. Ricordo che avevano le scarpe ai piedi e un altro paio in
mano e mio papa li fece entrare e gli chiese che cosa facevano con le scarpe in
mano. Il Sami ha risposto che servivano delle scarpe di riserva perché
sarebbero fuggiti su per la montagna e per i boschi. Poi ricordo che mio padre
riattizzò il camino per fare bollire l'acqua per preparare una camomilla,
qualcosa per loro, ma loro gli dissero di spegnere subito perché altrimenti le
SS avrebbero visto il fumo del camino e si potevano insospettire…. Noi in
albergo avevamo una famiglia di quattro persone, papa, mamma e, i due figli,
uno era ingegnere, l'altro studiava. Erano ebrei, erano ricchi, tutti gli ebrei
erano molto ricchi. All'inizio erano qui e tutte le domeniche alle 10 dovevano
andare a firmare in caserma. Dopo 1'8 settembre del 1943 la situazione è
peggiorata e loro sono scappati. Avevano qui da noi quindici bauli. Quando
scapparono, di notte, non presero con loro niente, hanno lasciato qua tutto e
preso soltanto una borsa con soldi e oro. So che si salvarono, che arrivarono
in Svizzera anche se gente della valle gli portò via la borsa. Noi gli
nascondemmo i bauli in solaio, sotto la legna. So che si salvarono perché dopo
la guerra tornarono a prendere la loro roba e restammo amici, mi mandarono un
orologio d'oro per ringraziamento. Brava gente»
Paolo Aresi dall’Eco di
Bergamo del 23/1/03
Testimonianza di Fausto
Asperti. Il ricordo di Fausto
Asperti, 75 anni, conosciuto in città anche per la sua attività di fotografo
come "Foto Express», riporta all'estate del 1944, all'ultimo anno di
guerra. Siamo nel cuore di Bergamo, nella piazzetta Santo Spirito di Borgo
Pignolo, In quell'estate, Fausto Asperti aveva 17 anni, abitava a Valtesse,
sfollato
«Eravamo sfollati a
Valtesse, dalla nonna, era estate. Ricordo perfettamente quel giorno. Tornai a
casa improvvisamente, faceva caldo. Stavamo in piazzetta Santo Spirito. Aprii e
vidi in casa mia dodici o tredici persone... Rimasi di stucco. Seppi poi che
erano ebrei che la mia famiglia alloggiò in attesa che fuggissero verso la
Svizzera… mio padre e mia madre non volevano coinvolgerci in queste vicende,
l'ho capito dopo. Ricordo che facevo le scuole a Calmine e studiavo musica.
Quel giorni mi accorsi che mi mancava un libro, uno spartito, non ricordo bene.
Cosi presi la bicicletta e tornai nella mia casa della piazzetta, salii le
scale, aprii la porta e vidi quella dozzina di ebrei. Dovevano essere tre
famiglie, c'erano anche dei bambini. Si spaventarono, poi facemmo qualche
parola. Erano di provenienza slava, venivano dalla Romania, dalla Jugoslavia,
non ricordo bene. Scesi, andai a chiamare mio padre in pasticceria, lui mi
portò su, mi presentò, disse che ero suo figlio, di non preoccuparsi. Ma
soltanto dopo la guerra venni a sapere che erano ebrei. Mia madre restò in
contatto con loro per molti anni, conservava le tre sterline d'oro che le
donarono quando se ne andarono. Non so bene come fosse il meccanismo, ma penso
che salissero in treno fino a Piazza Brembana e che poi scappassero in Svizzera
attraverso il Passo di San Marco o qualcuno dei passi lì attorno».
Paolo Aresi , dall’Eco di
Bergamo del 27/1/03
Fonti:
Articoli di
Silvio Cavati, Mauro Danesi e interviste
di Paolo Aresi dall’ Eco di Bergamo del 17 genanio 2003 e 27 gennaio 2004
Silvio Cavati “EBREI A BERGAMO 1938-1945: la deportazione
Parte Prima *- Studi e ricerche di storia contemporanea (rassegna
dell’istituto ISREC”) n.60-dicembre 2004
Silvio Cavati “EBREI A BERGAMO 1938-1945: la deportazione
Parte Seconda *- Studi e ricerche di storia contemporanea (rassegna
dell’istituto ISREC”) n.61- gennaio 2005
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