martedì 16 maggio 2017

Scuola chiusa a Oltre il Colle: “Vogliamo risposte, possibili ripercussioni sul voto”

 
La scelta di chiudere le scuole medie per i pochi studenti iscritti sa agitando la comunità di Oltre il Colle: il Comitato genitori ha chiesto incontri a ogni livello, già risollecitati, per avere risposte in merito alle reali motivazioni.
 
Continua a far discutere il caso della scuola media di Oltre il Colle, chiusa a causa dell’esiguo numero di studenti iscritti: il Comitato genitori, che si è costituito in seguito alla comunicazione di chiusura sottoscritta dal Dirigente Scolastico della Provincia di Bergamo, il 9 maggio scorso aveva inviato una richiesta di incontro all’Ufficio Scolastico Provinciale, all’assessore all’Istruzione di Regione Lombardia Valentina Aprea, al presidente della provincia Matteo Rossi, al prefetto di Bergamo Tiziana Costantino e al sindaco Valerio Carrara, ma nessuno si è fatto vivo a stretto giro di posta.

Così hanno di nuovo bussato alla porta dei loro destinatari, sollecitandoli a fissare “in tempi brevi, la data per un incontro chiarificatore che consenta di acquisire le motivazioni che han dato origine della decisione di chiudere la nostra scuola. Noi ritenevamo che, tra i doveri delle Funzioni Pubbliche, rientrasse anche quello di fornire adeguate risposte alle richieste dei cittadini, soprattutto se derivanti dalla tutela degli interessi dei minori. Interpretiamo, invece, dal vostro silenzio che potrebbe non essere così”.

La preoccupazione per i genitori è tanta, visto che la chiusura della scuola comporterebbe enormi sacrifici per le famiglie: “Perché si chiude? – si erano domandati in una prima lettera di denuncia – A chi giova? Visto che non vi è alcun risparmio perché si chiude solamente un’aula in un complesso che rimane aperto per la presenza delle elementari e che i professori dovranno essere impiegati ugualmente per il formarsi di una nuova sezione in altro luogo, anzi vi è solo l’aggravio di costi e disagi alle famiglie, ai ragazzi, ed al Comune stesso che dovrà provvedere al trasporto degli alunni?”.

Richieste ribadite anche nel sollecito, dove chiedono, sostanzialmente, di conoscere le reali motivazioni della scelta, dando la propria massima disponibilità: “Usateci la cortesia di incontrarci o perlomeno, se proprio le assillanti incombenze che il vostro ruolo impone non lo consentano, di scrivere cosa pensate di ricavare dalla chiusura delle scuole Secondarie di primo grado di Oltre il Colle. Ce ne faremo una ragione”.

Poi i genitori avanzano delle ipotesi, chiedendosi se le motivazioni siano da ricercare nel risparmio, economico o di organico, nella didattica o nell’organizzazione di docenti e dirigenti: “Spiegateci i motivi veri del perché volete toglierci le scuole”.

La questione, sottolineano, potrebbe incidere significativamente sulle prossime elezioni amministrative dell’11 giugno, con lo spettro dell’astensione e del mancato raggiungimento del quorum.
Bergamonews  - 16 maggio 2017
 


domenica 7 maggio 2017

Sempre peggio



Qualche tempo fa, si criticava un articolo apparso sul Blog http://concablog.blogspot.it/ avente come titolo "Oltre il Colle paese per vecchi". Era riferito alla chiusura anticipata di un locale a causa di presunti disturbi  notturni recati ai residenti dei suoi avventori.

 
Altro argomento, certamente, ma indicativo di una "Comunità" che si chiude sempre più in sé stessa, privilegiando la tranquillità, magari anche legittima, del riposo notturno con l'altrettanta legittima richiesta dei commercianti di aver la possibilità di "sopravvivere", nelle loro attività, durante tutto l'anno.

 
Così come destò meraviglia la presa di posizione, tutta politica e strumentale, di opposizione ad ospitare qualche (pochissimi) extracomunitari, giustificandola con la possibile apertura ad un'accoglienza "pericolosa" all'integrità fisica e personale di donne e bambini residenti nella zona.

 
Tutti argomenti "pruriginosi", che hanno creato reazioni di "ricevuta offesa" nell'immaginario pubblico di una Conca diffidente e contraria ad un'apertura al turismo e all'ospitalità

 
E' di questi giorni la notizia che a causa di una  "presunta" inadeguatezza numerica di alunni, si chiude la succursale della scuola media.

 
Sempre peggio, conferma  che Oltre il Colle diventa sempre più un "Paese per vecchi", anche se questa volta non per causa di provvedimenti locali ma perché subisce l'ottusità "burocratica" dello Stato.

 
E' un "loup", ad ogni eliminazione di servizi, corrisponde una diminuzione d'interesse a vivere, risiedere e collaborare con la rinascita di una valle che meriterebbe ben altro.

 
Manca lo "Stato", mancano i provvedimenti che in ogni parte d'Europa privilegiano economicamente le aree montane più esposte a subire i danni di una crisi finanziaria che ha origini lontane ma che é ancora lontana dal trovare una lungimirante soluzione.

 
Oltre agli evidenti disagi delle famiglie della decina di alunni destinati a fare i "pacchi postali" per i prossimi anni, é la continua e sistematica eliminazione di luoghi di aggregazione culturale (e la scuola é il primo e basilare presidio) che inaridisce il tessuto sociale di un'area.

 
A suo tempo si formò un Comitato spontaneo per far pressione sulle Autorità locali e provinciale in relazione alla "frana della SS, della Valserina, oggi, aldilà dei campanilismi, mi aspetterei che su questi problemi se ne costituisse un altro per la difesa del diritto, previsto dalla Costituzione, di provvedere alla salvaguardia delle diverse culture locali e al Diritto allo studio senza onere per le famiglie.

 
La burocrazia non può sostituire il dettato costituzionale.

 
Gallicus