venerdì 26 agosto 2022

 


Non facciamo “steccati” anche nominalmente.

Chi ormai mi conosce nella Conca di Oltre il Colle, sa che nei Gruppi e nelle Pagine dedicate alla località (Amici della Valle Serina –- Amici delle Valli Bergamasche – Il Blog della Valserina, ecc, ecc.) da anni segnalo notizie che interessano, sia dal punto di vista generale che da quello locale, la splendida località.

Lo faccio perché ho frequentato per anni le montagne delle nostre Valli e, per 49 (quarantanove) la stessa località, Zambla Bassa.

Non mi sento un “forestiero” estivo, bensì un cittadino, seppure senza “potere” di questa località, e tale voglio essere considerato.

Quando nel vigore degli anni ho potuto dare un apporto, non mi sono limitato alle critiche, mq oltre alle proposte che sottoponevo agli abitanti, importante, ma anche alle varie forze politico-amministrative, consistevano in argomenti e/o situazioni che coinvolgevano tutti, residenti e villeggianti.

Ho contribuito a realizzare iniziative, rimboccandomi le maniche e ottenendo la preziosa collaborazione di tanti amici e amiche locali e, sicuramente, molti di più di tanti “villeggianti” presenti in quei momenti.

Eppure non mai lesinato critiche ‘, sempre supportate da proposte, affinché nell’interesse generale ci fosse un coinvolgimento, oltre che delle Autorità Amministrative, anche di commercianti e operatori del luogo.

Quanto fossero ascoltate, non ho elementi da dimostrare, né in senso e neppure nell’altro, ma credo di aver fatto il mio dovere con garbo, senza offese, ma con spirito collaborativo (nel mio stesso interesse avendo una proprietà in loco; lo ammetto).

Come dicevo, mi sono sempre sentito uno di loro e non un “forester”, termine divisivo, uno che salutava ed è tuttora salutato, con amicizia da tutti.

Ecco io vorrei che anche altri Gruppi (e ce ne sono)  utilizzassero lo stesso metodo, gli stessi criteri di coinvolgimento e collaborazione reciproca.

Gallicus


mercoledì 8 giugno 2022

Minerals Story, altro capitolo.

 


Dopo il parere negativo, espresso poche settimane orsono, dalla Regione Lombardia e dal Ministero della Cultura, è arrivato anche quello, sempre negativo, del Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), relativo alla compatibilità ambientale del Progetto.

Un’ulteriore zeppa all’avvio dell’estrazione da parte dell’Energia Minerals Italia che prevedeva, dal 2024, l’attività per i prossimi venticinque anni con un investimento di 120 milioni di euro, con costi operativi annui di trentacinque milioni, l’assunzione di circa 235 addetti, tra impianti e miniere, e con la riqualificazione o l’edificazione d’infrastrutture strettamente necessarie allo svolgimento dell’attività.

Tra i nodi cruciali vi è quello del trasporto.

.Secondo l’attuale Progetto presentato, il Comune di Gorno, sul territorio della località Riso, laddove si trova l’attuale laveria in disuso dal 1982, il minerale estratto e convogliato tramite la galleria Riso – Parina, sarebbe caricato su automezzi e destinato al commercio.

Il problema sarebbe proprio quel flusso di camion che da Riso si riverserebbe sull’imbocco della statale 671 della Valle Seriana creando seri problemi all’intera viabilità della zona, già particolarmente congestionata.

Dopo anche questa boccatura alla Minerals Italia rimarrebbero, oltre all’abbandono definitivo del Progetto, altre strade da percorrere:

·        Presentare un altro Progetto, sulla base delle criticità esposte dai vari Enti;

·        Fare ricorso rispetto alle decisioni comunicate dai Ministeri.

Si attendono le mosse della Società Australiana tramite la “Energia Minerals Italia” e del suo rappresentante Geraint Harris.

Gallicus

8 giugno 2022