giovedì 16 gennaio 2020

Lenta e continua “decadenza” di Oltre il Colle.





Otre il Colle: nel 2019 solo due nati. Prima volta sotto i mille abitanti.

Questo il titolo di un articolo, pubblicato oggi da L’Eco di Bergamo a firma Giovanni Ghisalberti, che ci restituisce un panorama ormai arcinoto e commentato dal nostro Blog in questi anni.


Una soglia psicologica – cita l’articolista quella dei mille abitanti, purtroppo segno reale del montagna che fatica a resistere: il paese diventa ancora più mini, sempre meno famiglie giovani, sempre meno bambini.


La scuola media è chiusa - cita sempre Ghisalberti – restano le elementari con le loro pluriclassi.” ma non solo, osserviamo noi, anche i “servizi” sono carenti come, d’altra parte, in tutti i paesi di montagna che soffrono per mancanza di fondi necessari a portarseli permettere.


Raggiungere i posti di lavoro  diventa una fatica quotidiana in ogni stagione e i giovani preferiscono scegliere la residenza in pianura oppure nelle vicinanze della loro occupazione.

Oltre il Colle, aveva un passato turisticamente fiorente e buona parte della sua economia si basava sull’indotto: seconde case sorte negli anni del boom economico che oggi si aprono, unicamente per pochi giorni nei mesi estivi, ma che non incidono sull’andamento demografico e neppure su quello sociale e occupazionale. 


Buona parte degli acquisti dei villeggianti vengono approvvigionati nei supermercati prima di salire stante la differenza del costo dei prodotti. Concorrenza innegabile e incolmabile. Ai pochi negozi locali rimane il “quotidiano”.


Citando ancora l’articolista : “Invertire il trend ……… è difficilissimo. Gli obiettivi restano lavoro, servizi, quindi, per un centro come Oltre il Colle, il turismo.”

D’altro canto ne è consapevole il vicesindaco Pierangelo Manenti, intervistato, che sottolinea la sua priorità fondamentale nel futuro prossimo.


L’innevamento programmato per la pista di sci nordico dell’Alben, la pista ciclabile per mountain bike, progetti per l’Arera (senza specificare quali se non la riapertura dell’orto botanico a quota 1600 e l’auspicio di qualche nuova attività commerciale o ricettiva.

Nel frattempo anche quelle poche esistenti vengono chiuse, vedi l’impianto di risalita del Colle di Zambla.


Nel settore accoglienza il vicesindaco indica nella “….. rimessa a nuovo della piazzetta di Zorzone e nella prossima sistemazione di una piazzetta (?) a Zambla Bassa e nell’arredo urbano di Oltre il Colle.”


Sempre il vicesindaco, ma ormai è diventata una costante delle recenti Amministrazioni, auspica la riapertura delle miniere, da una decina d’anni in corso di carotaggi e valutazioni da parte della concessionaria Società australiana, e la trasformazione dell’ex albergo della Conca dell’Alben in un Centro per disabili.


Forse troppo poco perché si inverta il,trend residenziale, troppi auspici e poche risorse pubbliche anche solo per rendere più “appetibile” alle giovani famiglie vivere nella Conca di Oltre il Colle e nelle sue Frazioni.


Gallicus

16 gennaio 2020


domenica 20 gennaio 2019

Messo in sicurezza il ponte del Nano.


I lavori hanno riguardato un ponticello sulla mulattiera tra la località Plassa  e la località Macallè.
Ma sulla conservazione della "Cà di Prec" tutto tace.

 
Si sono conclusi i lavori di messa in sicurezza del ponticello che da tempo si trovava in grave stato di degrado. Il Sindaco di Oltre il Colle, agli inizi del mese di ottobre 2018, dopo aver effettuato un sopraluogo e verificato le condizioni precarie del tratto di mulattiera, ha ritenuto necessario provvedere alla sua chiusura e, in accordo con il Consigliere delegato ai Lavori Pubblici, Vittorio Palazzi, avviare il suo consolidamento senza l'ausilio di Imprese esterne ma unicamente con la manodopera  degli operai comunali e con l'unico esborso di denaro esclusivamente per il materiale utilizzato.

 Il sentiero in questione era, a suo tempo e con le miniere in funzione, il percorso dei minatori e rappresenta, pertanto, un importante testimonianza del lontano passato delle attività estrattive dell'Arera e della valle Parina.
 
 

 

Non si hanno, al contrario, notizie circa i necessari interventi "preservativi" della "Cà di Prec", in località Vallomì, colpita dal cedimento di una parte del tetto sulla parte centrale dell'edificio.


Alcuni locali sono di proprietà comunale, e quindi patrimonio locale, mentre la parte "Storica" dell'edificio é di notevole interesse architettonico tanto da essere catalogata  tra i Beni Culturali della bergamasca.
La situazione era stata posta all'attenzione del Sindaco di Oltre il Colle in un incontro della scorsa estate ma, allo stato dell'arte, non sono noti eventuali progetti d'intervento manutentivo.
Fortunatamente, almeno sino a questo momento, l'inverno avaro di precipitazioni atmosferiche ha risparmiato eventuali danni maggiori e forse irreparabili.
 
Gallicus