sabato 7 gennaio 2012

Bufera di neve in vetta, salvi nove scout

Bufera di neve in vetta, salvi nove scout

 
Oltre il Colle: sorpresi dal gelo sul Grem, recuperati dal soccorso alpino. Una ragazza in ipotermia
«Poco informati e in pantaloncini: con la montagna non si scherza». Ma non hanno rinunciato alla gita

Una bufera di vento e neve ha sorpreso nove scout di Bergamo, salvati dal soccorso alpino di Oltre ...
Oltre il Colle
Se la sono vista brutta nove scout di Bergamo portati in salvo giovedì sera dagli uomini del soccorso alpino della delegazione Sesta orobica, stazione di Oltre il Colle. Una ragazza del gruppo, a causa del freddo, è stata trovata in lieve stato di ipotermia ed è stata colta da malore. È accaduto nel giorno della vigilia dell'Epifania sul Monte Grem, in Valle Serina.

«Purtroppo non è la prima volta – spiega Renato Ronzoni, responsabile della Sesta delegazione orobica del Soccorso alpino –: solo due mesi fa l'ultimo episodio di scout dispersi, in quell'occasione ad Ambria. Occorre inviare un messaggio di prevenzione per fare capire a questi ragazzi: la montagna va visitata solo dopo averla conosciuta e dopo aver preso le opportune misure per frequentarla correttamente».

Due capi e sette sedicenni
Giovedì, nel tardo pomeriggio, nove ragazzi (due capi scout sui 30 anni e 7 adolescenti di 16 anni) hanno lasciato la baita privata sul monte di Zambla, dove erano arrivati qualche ora prima con i pullman di linea, e si sono incamminati sul sentiero che porta al bivacco Telini, gestito dagli alpini di Gorno Oneta.

Erano le 17, però: troppo tardi per fare un'escursione e pare che qualcuno li abbia anche avvisati del pericolo che correvano, ma il gruppo ha proseguito l'avventura, incurante del consiglio.
Inoltre, sempre stando al racconto dei soccorritori, hanno percorso il sentiero estivo che porta al Grem, non adatto quindi a un'escursione invernale. «Bisogna conoscerla bene la montagna prima di cimentarsi in uscite così rischiose» spiega Gianluigi Carrara, guida alpina e capostazione del soccorso alpino di Oltre il Colle.
«Stando a quanto ci hanno riferito, i ragazzi sono partiti con l'intenzione di raggiungere il bivacco Telini (non presidiato, ma dove avrebbero trovato della legna con cui scaldarsi, ndr), ma si sono trovati in difficoltà, hanno perso l'orientamento e la strada quando sono stati sorpresi da forti raffiche di vento e da una piccola bufera di neve. A quel punto, presi dalla paura, si sono fermati e hanno
informato un responsabile del bivacco, che ha detto loro di chiamare il 118. Da lì si è messa in moto la macchina dei soccorsi».

Si scaldavano con le candele
I ragazzi erano a circa 1.600 metri in quota «e il vento a quelle altezze – prosegue Carrara – è davvero insidioso, soprattutto per l'abbigliamento che indossavano: pantaloncini corti. Oltre che impauriti, li abbiamo trovati infreddoliti e una ragazza addirittura in ipotermia di primo grado. Nell'attesa avevano acceso qualche candela per scaldarsi, in compenso hanno lasciato nei loro zaini degli utili sacchi a pelo».

Appena ricevuta la comunicazione, David Borlini ha inforcato la moto da trial e dopo aver recuperato uno zaino opportunamente riempito di coperte si è messo sulle tracce del gruppo mentre la squadra di soccorso si preparava per andare incontro agli scout. Fin dove ha potuto è risalito lungo il sentiero con la moto, poi l'ha abbandonata per via della neve, proseguendo a piedi.
«Una volta raggiunti li ha guidati sulla strada giusta per il rientro – spiega Carrara –. Nel frattempo, la nostra squadra era partita a bordo di una jeep. Anche noi ci siamo fermati per l'impraticabilità del sentiero e siamo andati incontro al gruppo a piedi. Una volta rientrati alla jeep abbiamo fatto spola un paio di volte per portare tutti quanti a Gorno, passando all'altro versante della montagna, più facile da raggiungere con la jeep.
I giovani si sono riscaldati in un bar del paese. La ragazza che è stata male ha preferito chiamare i familiari, che sono venuti a prenderla».
Ma il resto del gruppo ha deciso di proseguire con il programma della gita e si è fatto accompagnare alla baita sul monte di Zambla. «Abbiamo consigliato loro di contattare qualche responsabile, per informarlo di quanto avvenuto ma hanno preferito evitare per via dell'ora tarda che si era fatta».
«Non c'è abbastanza conoscenza della montagna – conclude Carrara – bisogna avventurarsi solo quando si conosce il territorio, ci si è informati sulle previsioni meteorologiche e soprattutto si hanno mezzi adeguati e abbigliamento consono per un'uscita invernale a certe altitudini. Mai sottovalutare la montagna».
Silvia Salvi - L'Eco di Bergamo - Sabato 07 Gennaio 2012 PROVINCIA, pagina 34





venerdì 6 gennaio 2012

Non è solo questione di “soldi”

Buco nero
 
Nel periodo delle festività natalizie quasi tutti i Comuni componenti il Distretto “Fontium et Mercatorum”, COMUNE DI SAN PELLEGRINO TERME -  COMUNE DI SERINA -  COMUNE DI BRACCA -  COMUNE DI CORNALBA -  COMUNE DI COSTA SERINA, hanno pubblicizzato le varie manifestazioni organizzate sia dagli Enti Pubblici sia dalle varie Associazioni locali. Vedi  il testo del volantino su : http://fontiumetmercatorum.files.wordpress.com/2011/12/locandina-distretto-natale2011.pdf .
Anche Amministrazioni Locali certamente con capacità finanziare inferiori a quelle di Oltre il Colle, hanno contribuito a rendere il “clima natalizio” più lieve rispetto alla generale crisi economica che ha chiuso il 2011.
L’unica Amministrazione “assente” è quella di Oltre il Colle. Eppure appuntamenti interessanti, sia per i turisti sia per i residenti non mancavano.
Cito ad esempio il CONCERTO DEL CORPO MUSICALE di OLTRE il COLLE di mercoledì 28 dicembre 2011 alle ore 20.45 presso la Chiesa parrocchiale di Oltre il Colle, oppure la tradizionale Fiaccolata sugli sci, organizzata come ogni anno dal gruppo G.G.A. di Zambla Bassa per il giorno 05-01-2012 alle 20.15 presso il piazzale inizio del paese con distribuzione di vin Brulé e panettone a tutti. e ai più piccini caramelle dalla befana.
Non crediamo che la pubblicizzazione sul citato volantino potesse costituire un insormontabile problema economico per un Comune che si era affidato a un legale, con la dovuta e relativa parcella, per far chiudere una Webcam sul monte Arera.
Il fatto non è passato inosservato dai residenti e frequentatori della Conca che l’hanno segnalato alla nostra Redazione con un misto di rassegnazione e indignazione.
E’ la dimostrazione che anche nella Conca di Oltre il Colle esiste un “buco nero” Questo corpo è dotato di un'attrazione gravitazionale talmente elevata da non permettere l'allontanamento di alcunché dalla propria superficie.
Gallicus